Hertzapoppin – Restauro pianoforte antico Frederick Fitchett

2 marzo 2015

Consulenze pianoforti

Domanda :

Buongiorno,
Oggi ho visionato per caso il pianoforte che vede nelle foto, bellissimo da vedere, ma da far ristrutturare. Spendere, probabilmente anche una bella cifra, per farlo sistemare, a suo parere potrebbe aver senso? Ho solo queste tre foto al momento, ma posso cercare di averne altre.

Grazie in anticipo della sua disponibilità.

Fausto.

Risposta :

entile Fausto, la data cui fa rifermento non è quella della fabbricazione dello strumento ma quella della fondazione della fabbrica.
A tal proposito, purtroppo devo dirle che non sono riuscito a ricavare nessuna informazione su tale fabbrica.
Da quel poco che son riuscito a vedere dalle foto sembra essere un pianoforte della fine del 1800: 85 tasti, telaio in ghisa e le corde sono dirtte, Purtroppo non son riesce a stabilire se ii tipo di meccanica montata è quella classica del periodo a baionetta oppure no. Personalmente propenderei per la meccaninca a baionetta https://hertzapoppin.com/2011/02/09/nomenclatura-meccanica-pianoforte-a-baionetta/
Non avendo visionato di persona lo strumento non posso sbilanciarmi sugli interventi necessari, tuttavia è prassi assai comune che pianoforti simili richiedano grossi interventi di manutenzione alla parte meccanica e molto spesso anche la sostituzione delle corde e delle caviglie.
Per quanto riguarda l’opportunità o meno di restaurare strumenti simili bisogna considerare diversi aspetti.
Il primo è quello economico; non avendo avuto l’opportunità di periziare lo strumento non posso parlare di cifre, tuttavia per un buon restauro si rischia di spendere molto anche se si parla sempre di somme molto inferiori all’acquisto di un pianoforte nuovo/usato.
Il secondo aspetto da non sottovalutare è il risultato del restauro stesso: Anche se fatto in maniera eccellente e filologica quello che si otterrà sarà uno strumento perfettamente rimesso a nuovo ma con le caratteristiche timbriche e meccaniche di un pianoforte di 120 anni per cui è bene sapere che non si otterranno le sonorità e le prestazioni meccaniche dei pianoforti moderni (Il che da una parte è un bene) ma si avrà il massimo che quello strumento specifico poteva offrire.
Altro aspetto, non meno importante dal mio punto di vista è la memoria e la storia che questi strumenti portano con se.
Abbandonare questi strumenti significa pian piano perdere il contatto con la storia del pianoforte e smarrire per sempre il timbro ed il colore del suono che questi strumenti hanno e anche il piacere di suonare strumenti con una meccanica magari più imprecisa ma con un’anima ben definita.
E’ un modo personale per combattere la standardizzazione dei pianoforti moderni.
Se vuole un mio parere tenterei il recupero dello strumento, si faccia fare un preventivo e valuti il da farsi.

Saluti, Francesco.

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Informazioni su Francesco

Insegnante e restauratore di pianoforte

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